INTERVISTA IMPOSSIBILE DOPPIA A ... HILLARY CLINTON E DONALD TRUMP



Alcuni studenti mi hanno chiesto di intervistare Donald Trump, l’ex candidato alla presidenza degli Stati Uniti d’America.

È evidente che è stato un protagonista importante dei nostri tempi.

Ho deciso di accogliere l’invito, facendo però un’intervista doppia: ho incontrato Donald Trump insieme a Hillary Clinton, avversari durante la campagna elettorale del 2016.


Entrambi hanno ricoperto ruoli importanti nella politica americana, quindi ci possono aiutare a capire alcune dinamiche del Mondo in cui viviamo.

L’appuntamento è a New York, in un ufficio della Trump Tower.


75 anni compiuti lo scorso 26 ottobre, Hillary Clinton è stata first lady dal 1993 al 2001, a seguito dell'elezione del marito Bill Clinton alla carica di Presidente degli Stati Uniti d'America, e segretario di Stato dal 2009 al 2013, durante la presidenza Obama.


Nato a New York il 14 giugno 1946, Donald John Trump è un imprenditore ed è stato il 45º presidente degli Stati Uniti d'America dal 2017 al 2021.


Come mai avete deciso di dedicare la vostra vita alla politica?

Hillary Clinton

Già al liceo ero rappresentante di classe e membro del consiglio degli studenti.

La mia entrata in politica risale al 1965, quando mi iscrissi al college femminile di Wellesley. Successivamente ottenni la carica di presidente della sezione del Wellesley College dei College Republicans.

Nel 1968, la notizia della morte del leader dell'associazione per i diritti civili Martin Luther King, che avevo conosciuto di persona nel 1962, mi sconvolse.


Donald Trump

Prima ancora di diplomarmi al college ho incominciato la mia carriera lavorativa nell'azienda di mio padre e all'inizio il mio impegno era rivolto solo agli affari di famiglia.

Fui tra i primi sostenitori del repubblicano Ronald Reagan nella sua corsa alla presidenza della Casa Bianca sul finire degli anni settanta, ma il mio appoggio al partito repubblicano si stabilizzò solo dal 2011.


Quali idee politiche vi hanno ispirato?

Hillary Clinton

Sono cresciuta in una famiglia conservatrice e nel 1964 ho lavorato come volontaria nella campagna presidenziale per il candidato repubblicano Barry Goldwater.

Grazie al professor Alan Schechter del College, il mio orientamento politico divenne molto più liberale e mi iscrissi al Partito Democratico.

I miei genitori mi diedero libertà di scelta.

Quando iniziai la scuola universitaria di diritto della Yale University, mi occupai della situazione dei bambini emarginati presso l'ospedale Yale-New Haven e dei diritti dei meno fortunati. Il mio impegno politico si sarebbe diretto verso la ricerca di soluzioni per una società più giusta.

Lavorai come volontaria allo Yale Child Study Center, per studiare lo sviluppo del cervello nella prima fase dell'infanzia. Mi occupavo inoltre di casi di abusi su minori e lavoravo nei Servizi Legali della città, fornendo un servizio di assistenza legale gratuito alle persone povere. Nel 1973 a Yale mi laureai con una tesi sui diritti dei minori e poi mi specializzai in pedagogia e medicina presso lo Yale Child Study Center.


Donald Trump

Le idee che mi hanno portato alla politica attiva sono chiare. 

Io ero e continuo a essere contrario a qualunque provvedimento di innalzamento della pressione tributaria, contrario al controllo delle armi e contrario all'Obamacare. 

Credo che la Cina comunista dovrebbe essere trattata dagli Stati Uniti d'America come un nemico e quindi sottoposta a pesanti dazi all'importazione.


Di quale vostro successo politico siete più fieri?

Hillary Clinton

Due sono le scelte di cui vado fiera: l’aver sostenuto l'intervento militare della NATO in Libia, in sostegno ai ribelli islamisti che combattevano il regime di Muʿammar Gheddafi, e aver fornito assistenza militare ai cosiddetti "ribelli" che si opponevano al regime di Assad in Siria, insieme ai governi turco, saudita e del Qatar.


Donald Trump non resiste e interviene:

La tua politica estera è costata all’America migliaia di vite e miliardi e miliardi di dollari, e ha scatenato l’Isis in tutto il mondo. 

La tua invasione della Libia ha consegnato il paese ai barbari dell’Isis e ha portato alla morte dell’ambasciatore americano John Christopher Stevens l'11 settembre 2012, durante un attacco terroristico contro la sede consolare statunitense di Bengasi.


Hillary Clinton ribatte:

In Libia sono stati commessi dei crimini contro l'umanità. Muammar Gheddafi e il suo clan erano i responsabili di quelle azioni, che violavano le regole legali internazionali e la comune decenza. 

Gheddafi usava mercenari e criminali contro il suo stesso popolo. Bisognava fermarlo.

La primavera araba è stata una stagione di speranza per tutti.


Tutti ricordano un filmato della Cbs in cui lei, prima di un incontro pubblico, dopo aver letto in un Blackberry la notizia che Gheddafi era stato catturato, esclama "Wow", visibilmente soddisfatta.

A dieci anni dalle rivolte arabe e dalla guerra, la situazione in Libia rimane critica e preoccupante. 

Se Gheddafi fosse rimasto al potere, la situazione sarebbe stata peggiore?

Gheddafi avrebbe voluto usare i fondi sovrani libici per creare organismi finanziari autonomi dell’Unione Africana e una moneta africana in alternativa al dollaro e al franco Cfa, la moneta utilizzata dalle ex colonie francesi in Africa fino al 2020.

Il progetto del raìs era soppiantare il franco francese africano con una nuova divisa pan-africana, nell'ottica di un'ascesa della Libia come potenza regionale in grado di raccogliere intorno a sé un'alleanza regionale di Stati.

Senza l’intervento americano in Libia e in Siria, il presidente siriano Assad si sarebbe alleato con l’Iran e avrebbe minacciato Israele e tutto il mondo occidentale.

Il rovesciamento di Assad sarebbe stato non solo un immenso beneficio per la sicurezza di Israele, ma avrebbe anche fatto diminuire il comprensibile timore israeliano di perdere il monopolio nucleare.


Lei Trump, quale ritiene il suo miglior successo?

La sconfitta dell’Isis, che nel 2014 ha scioccato il mondo quando ha dichiarato il suo califfato e conquistato una vasta fascia di territorio tra l’Iraq e la Siria. 

Dopo uno sforzo quinquennale, il califfato dell’ISIS è stato finalmente sconfitto nel marzo 2019 e il 26 ottobre 2019 un raid statunitense ha portato alla morte del leader dell’ISIS Abu Bakr al-Baghdadi. Egli era il terrorista più ricercato al mondo e la sua morte ha rappresentato un duro colpo per il gruppo terroristico e un grande successo per gli americani.


Dopo la morte di Gheddafi nel 2011, in Libia è scoppiata una guerra civile. 

Italia, Francia, Emirati Arabi Uniti, Arabia Saudita, Egitto, Turchia e Russia sono le principali potenze che si sono schierate: ad oggi, Italia e Turchia sostengono il nuovo governo libico riconosciuto dall’ONU che controlla l’Ovest del Paese, gli altri appoggiano le forze islamiche nell’Est. La Libia rimane divisa in due.

Gli Stati Uniti hanno assunto posizioni altalenanti, ma sia Trump sia Biden sono favorevoli all’ascesa delle forze islamiste dell’Est.


Anche la Siria è divisa: Russia e Iran sostengono il Rais Baššār Ḥāfiẓ al-Assad, mentre Turchia e Arabia Saudita vorrebbero destituirlo.

La Siria è molto importante per l’esportazione degli idrocarburi: essa è il porto nel Mediterraneo del petrolio del Vicino Oriente.

Intorno al conflitto siriano ruota la sfida per l’egemonia nell’area tra Arabia Saudita, Emirati Arabi e Israele, alleati storici degli Stati Uniti, da un lato, e l’Iran, sostenuto dalla Russia, dall’altro lato.


Se la Russia e l’Iran dovessero insediarsi in Siria, il ruolo degli Stati Uniti nel Vicino Oriente sarebbe fortemente ridimensionato e la sopravvivenza di Israele, l’unico stato non arabo, sarebbe messa in pericolo. [NdR]


Invece, cosa ricordate con dispiacere?

Hillary Clinton

Quando nel 1993 mio marito mi nominò capo dell'unità sulla Riforma della Sanità Nazionale, la cosiddetta "Clinton health care plan", non riuscii a ottenere il supporto sufficiente per poter giungere al voto in entrambe le camere del Congresso, nonostante queste fossero a maggioranza Democratica, e il progetto venne dunque abbandonato nel settembre del 1994. Ammetto che la mia inesperienza politica contribuì alla sconfitta.

Alcuni critici considerarono non appropriato che una first lady giocasse un ruolo centrale nelle questioni politiche, ma mio marito la pensava diversamente e durante la campagna elettorale aveva dichiarato che votare per lui significava prendere “due al prezzo di uno”. Questa decisione portò alcuni oppositori a riferirsi a noi come ai "co-Presidenti" e venivamo anche soprannominati “Billary”.


Donald Trump

Durante la mia presidenza non è stato possibile sferrare una sconfitta definitiva ai talebani in Afghanistan, che hanno invece ripreso forza controllando parti del territorio. 

Il ritiro delle truppe statunitensi, che doveva essere completato in tempi molto più rapidi, dopo gli accordi di Dubai, è in realtà cominciato in ritardo e al caro prezzo di uno scambio con prigionieri talebani.


Con la firma del trattato di pace di Doha tra la fazione afghana dei Talebani e gli Stati Uniti d'America di Trump il 29 febbraio 2020, fu programmato il totale ritiro delle forze armate statunitensi dal Paese entro il 31 agosto del 2021. In poche settimane i talebani conquistarono la maggior parte del territorio afghano, entrando a Kabul il 15 agosto 2021 e costringendo alla fuga il presidente Ashraf Ghani.

Nacque il secondo Emirato Islamico, che oggi richiede il riconoscimento ufficiale. [NdR]


Hillary Clinton commenta che la scelta del ritiro degli Usa dall’Afghanistan è stata un errore, un evidente segnale di debolezza che avrebbe spianato la strada agli atteggiamenti di Putin (Russia) e di Xi Jinping (Cina).


Quali sono stati i vostri rapporti col presidente russo Putin e cosa pensate di lui?

Hillary Clinton

È un bullo, un killer brutale e si sente un messia. È guidato dal desiderio narcisistico di controllare qualsiasi cosa attorno a lui, dentro la Russia ed anche fuori, se riesce a farlo. 

Era molto sessista nei miei confronti e una volta mi ha detto: "Meglio non litigare con le donne", dopo che mi sono lamentata delle difficoltà nel creare una relazione con lui. Abbiamo avuto anche alcune interazioni interessanti, persino utili in privato, anche se poi, davanti alla stampa, ha detto cose offensive sull'America.

Inoltre ritengo che Putin abbia messo in atto una "campagna di influenza" durante il periodo delle elezioni presidenziali statunitensi del 2016, che ho perso contro Donald Trump, proprio perché io nel 2012 aveva commentato negativamente il suo ritorno al potere a Mosca, insistendo anche sul fatto che i cittadini stavano protestando per questo ritorno.


Donald Trump

È un uomo intelligente e brillante.

Con me alla Casa Bianca il presidente russo Vladimir Putin non avrebbe mai invaso l'Ucraina.


Hillary Clinton commenta:

Certo! Se tu avessi vinto nel 2020, avresti fatto uscire gli Stati Uniti dalla Nato.

Su questo non ci sono dubbi. Lo ha confermato anche l'ex consigliere per la sicurezza nazionale John Bolton all'inizio di quest'anno: Putin era pronto a chiedere a Trump di rimuovere gli Stati Uniti dalla Nato se si fosse assicurato un secondo mandato. 

Putin spera che Trump vinca nel 2024.


L’attuale Presidente Joe Biden mi ha detto che, se la Nato non si fosse schierata nel conflitto in Ucraina, “avremmo visto il caos in Europa”.

L’invio delle armi in Ucraina è l’unica soluzione al conflitto?

Hillary Clinton

Lo temo anche io.

Durante l’amministrazione Obama tentammo di lavorare con lui in modo diplomatico e in alcuni casi con successo. Ma poi invase la Crimea nel 2014 ed ha assassinato con veleno, sicari ed ogni altro mezzo chi non era d'accordo con lui. Abbiamo imparato dunque che deve essere oggetto di un contenimento. Come durante la Guerra Fredda: l'Urss era aggressiva e la contenemmo. Quando ci si trova davanti ad un bullo che aggredisce le nostre libertà, tenta di interferire nelle nostre elezioni, invade i vicini, non possiamo farglielo fare: serve il contenimento e solo una forte intesa fra alleati lo può rendere davvero efficace.


Nel 2009 Obama aveva abbandonato i piani di costruire il famoso “scudo spaziale”, un impianto missilistico che sarebbe dovuto sorgere in Polonia e che sarebbe servito a difendere l’Europa e gli Stati Uniti da possibili attacchi missilistici dall’est Europa e dal Medio Oriente. La decisione era stata presa per cercare di migliorare le relazioni con la Russia, che aveva sempre visto la costruzione dello “scudo spaziale” come una minaccia, ed era stata molto criticata negli Stati Uniti. [NdR]


Donald Trump

La situazione è già nel caos.

Se fossi stato rieletto, l'Ucraina avrebbe dovuto rinunciare alla Crimea ed impegnarsi a non entrare nella Nato per evitare di essere invasa dalla Russia. 

Se il governo ucraino avesse consegnato la Crimea, credo che Vladimir Putin sarebbe arrivato ad un accordo.


L'annessione della Crimea alla Russia fu il primo evento della crisi russo-ucraina iniziata nel 2014.

In seguito alla rivoluzione ucraina del 2014, il 27 febbraio 2014 la Russia inviò proprie truppe senza insegne a prendere il controllo del governo locale e l'11 marzo il nuovo governo filorusso dichiarò la propria indipendenza dall'Ucraina. Il 16 marzo fu tenuto un referendum sull'autodeterminazione della penisola, criticato e non riconosciuto da gran parte della comunità internazionale. [NdR]


Hillary Clinton fa una smorfia di disappunto ma si trattiene. Donald Trump mostra fierezza e sicurezza nelle sue convinzioni.

Allora domando, quale dovrà essere la posizione degli Stati Uniti rispetto alla situazione in Ucraina?

Donald Trump

Dobbiamo avviare immediatamente i negoziati per una conclusione pacifica al conflitto tra Russia e Ucraina, o arriveremo alla Terza guerra mondiale.

Se si guarda bene, il nostro Paese e la nostra cosiddetta leadership hanno deriso Putin. Lo hanno costretto a invadere l’Ucraina!


Hillary Clinton

L'Ucraina diventerà un nuovo Afghanistan per i russi.

Gli americani non stanno giocando un ruolo defilato. Il nostro ruolo è ben chiaro. 

La fornitura di aiuti, anche letali, è necessaria per consentire ai coraggiosi ucraini di difendere non soltanto il loro Paese, ma l’Europa, la democrazia e la stabilità globale.

Putin va fermato a tutti i costi.

L’unico modo per fermare il bagno di sangue e di terrore cui stiamo assistendo in Ucraina è fare qualsiasi cosa che imponga a Putin perdite ancora più gravi.


La guerra in Afghanistan del 1979-1989 vide contrapposte da un lato le forze armate della Repubblica Democratica dell'Afghanistan (RDA), sostenute da un massiccio contingente di truppe terrestri e aeree dell'Unione Sovietica, e dall'altro vari raggruppamenti di guerriglieri afghani collettivamente noti come mujaheddin, appoggiati materialmente e finanziariamente da un gran numero di nazioni estere, tra cui gli Stati Uniti, il Pakistan, l'Iran, l'Arabia Saudita, la Cina e il Regno Unito.

Dopo più di nove anni di guerra, che provocarono vaste distruzioni all'Afghanistan nonché ampie perdite di vite civili, l'intervento sovietico nel conflitto ebbe termine con una ritirata generale delle proprie truppe conclusa il 15 febbraio 1989. [NdR] 


Dal 29 settembre scorso, le fughe di gas dai gasdotti Nord Stream 1 e 2 continuano, la tensione internazionale cresce e si ipotizza che il danneggiamento alle strutture sia stato volontario, visto che il 7 Febbraio 2022 Biden ha detto: “Se la Russia continua a invadere l’Ucraina, allora non ci sarà più neanche il Nord Stream 2. Gli Stati Uniti metteranno fine al progetto”. 

Vi faccio la stessa domanda che ho fatto al Presidente Biden: Chi è il colpevole delle falle nei gasdotti Nord Stream 1 e 2, che potrebbero impedire per sempre l’arrivo in Germania del gas russo?

Donald Trump

Invito a non far salire la tensione dopo gli incidenti sul gasdotto Nord Stream e sollecito un accordo negoziato. Sono convinto che entrambe le parti ne hanno bisogno e lo vogliono. Il mondo intero è in gioco.


Nel dicembre 2019 Donald Trump ha firmato il “National Defense Authorization Act for Fiscal Year 2020”, attraverso il quale minacciava di colpire con sanzioni extraterritoriali le navi coinvolte nella posa dei tubi di Nord Stream 2 sul fondale marino tra Russia e Germania, a più di 30 metri di profondità. Di fronte al rischio di essere inseriti nella lista nera del Dipartimento del Tesoro, la società svizzero-olandese Allseas aveva ritirato a dicembre 2019 le proprie navi specializzate.

Infatti, l’accordo concluso tra Unione Europea, Russia e Ucraina per assicurare le forniture di metano tramite i gasdotti già esistenti per ulteriori 15 anni era dannoso per le imprese americane, che hanno puntato massicciamente sullo shale gas - metano estratto dai giacimenti sul suolo Usa - i cui prezzi sono fuori mercato se paragonati all’energia made in Russia. Un motivo per il presidente Trump per mettere in piedi una vera e propria guerra fredda energetica volta da una parte a vendere shale gas ai Paesi più atlantisti dell’Ue, e dall’altra a bloccare l’opera che è vista come una minaccia alla supremazia americana: il Nord Stream 2.

Nonostante questo, i lavori sono continuati. [NdR]


Hillary Clinton

L’europa è sempre stata troppo dipendente dal gas russo. Il 75% dell’energia utilizzata in Germania arriva dalla Russia.

Bisogna rendere gli europei indipendenti dal gas russo.


Purtroppo non mi avete dato una risposta esaustiva, ma passiamo a un altro scenario molto importante: l’Africa.

Recentemento ho intervistato Macky Sall, attuale Presidente dell’Unione Africana.

Egli ci ha spiegato che, soprattutto a causa dei cambiamenti demografici, ciò che succederà in Africa determinerà molto i destini del mondo.

In che modo l’Occidente riuscirà a fare di questo cambiamento un fattore di crescita per sé e i paesi in via di sviluppo?

Hillary Clinton

Nel 2009, il Presidente Obama aveva individuato nelle carestie l'origine dei problemi africani.

Insieme, pensavamo che gli Stati Uniti fossero determinati a fornire la leadership necessaria allo sviluppo di un nuovo approccio globale per sconfiggere la fame. Per troppo tempo la nostra principale risposta è stata quella di mandare aiuti di emergenza quando una crisi era al suo culmine. Un modo per salvare vite umane, ma che non risolve le cause alla radice. E', tutt'al più, una soluzione a breve termine.

Per questo, l'Amministrazione Obama ha lanciato  il “Piano per lo sviluppo dell'agricoltura in Africa” e ha identificato i sette principi sui quali basare una agricoltura sostenibile nelle aree rurali in tutto il mondo:

  1. Maggiore accesso a semi di alta qualità, a fertilizzanti, a sistemi di irrigazione e a linee di credito per procurarseli e imparare a usarli.

  2. Più incentivi al settore privato per migliorare lo stoccaggio e la lavorazione del cibo, migliorare le strade nelle campagne e i mezzi di trasporto, in modo che i piccoli agricoltori possano vendere i loro prodotti sui mercati locali.

  3. Minore spreco delle risorse naturali e aiuti per fronteggiare i cambiamenti climatici in modo che la terra possa essere coltivata dalle generazioni future. 

  4. Creazione di programmi formativi specifici di ricerca per formare la prossima generazione di esperti di piante.

  5. Favorimento del commercio mondiale in modo che i piccoli agricoltori possano vendere i loro prodotti anche su mercati lontani da loro.

  6. Auto ai governi locali per redigere regole chiare e responsabili per far prosperare l'agricoltura.

  7. Più sostegni alle donne e alle famiglie. Il settanta per cento dei contadini del mondo sono donne, ma la maggior parte dei programmi che offrono crediti e corsi di formazione agli agricoltori sono rivolti soprattutto agli uomini. Questo è ingiusto e poco pratico. Un'agricoltura efficace deve prevedere incentivi per quelli che davvero lavorano, e deve tener conto dei bisogni particolari dei bambini.


Donald Trump

La mia amministrazione si è sempre impegnata per aumentare il commercio e gli investimenti bidirezionali tra gli Stati Uniti e l’Africa collegando le imprese e gli investitori statunitensi e africani con opportunità di affari tangibili.


Sono passati alcuni anni, ma la situazione rimane grave.

Nel febbraio 2020 l’Ifad (Fondo internazionale per lo sviluppo agricolo), ha lanciato l’appello di dare più fondi per lo sviluppo rurale, mentre alcuni politici africani dichiarano che le nuove generazioni stanno scegliendo la strada del terrorismo, della pirateria o della migrazione, per uscire dalle loro drammatiche realtà.

Hillary Clinton

Nel 2014 il Parlamento Usa ha approvato il piano "Power Africa", che con uno stanziamento di 7 miliardi di dollari aveva tra gli obiettivi quello di raddoppiare la potenza della rete per portare l’energia in 20 milioni di abitazioni, ma poi è diventato Presidente Donald Trump e i problemi dell’Africa sono stati completamente ignorati.

Spero in Joe Biden.


Donald Trump

Questo non è vero!

Non ho cancellato l’African Growth and Opportunity Act (AGOA) del 2000, che consente alle merci africane di accedere al mercato statunitense libere da dazi.

L’obiettivo della mia Amministrazione è sempre stato controbilanciare la presenza cinese e il crescente attivismo russo in Africa, nel quadro di una competizione tra potenze globali nella quale gli stati africani sarebbero poco più che attori passivi.


Alla fine del 2018 abbiamo presentato il piano “Nuova Strategia per l’Africa”. Tra le priorità enumerate da John Bolton, allora consigliere per la sicurezza nazionale, c’era il consolidamento dei legami commerciali con l’Africa in funzione della necessità di salvaguardare l’indipendenza economica degli stati africani e proteggere la sicurezza nazionale americana.

Le grandi potenze globali, Cina e Russia stanno rapidamente espandendo la loro influenza finanziaria e politica in Africa. Le loro pratiche predatorie inibiscono le opportunità di investimento statunitensi; interferiscono con le operazioni militari degli Stati Uniti e pongono una minaccia significativa ai nostri interessi di sicurezza nazionale.


Hillary Clinton

In realtà l’Africa non ha rappresentato una priorità per la tua amministrazione, e la definizione di “shithole countries” con cui hai designato gli stati africani nel 2018 ne ha dato eloquente dimostrazione.

Tu hai escluso l’Africa dalle destinazioni delle tue visite istituzionali. Sei stato il primo presidente a non posare piede sul continente africano dai tempi di Ronald Reagan. Questo è stato un chiaro segnale del tuo disinteresse.


Donald Trump

Nel 2019 sono intervenuto nei negoziati tra Etiopia, Sudan ed Egitto per lo sfruttamento delle acque del Nilo.


Hillary Clinton

Tu ti sei limitato a favorire gli interessi americani.

L’Egitto e il Sudan sono nostri alleati, vicini all’Arabia Saudita.

Se l’Egitto fosse intervenuto militarmente per distruggere la nuova Grande diga del rinascimento etiope (GERD), le conseguenze sarebbero state gravissime.

Per questo, hai rimosso il Sudan dalla lista di stati sponsor del terrorismo e hai chiesto al governo sudanese solo un indennizzo per le vittime degli attacchi terroristici alle ambasciate americane di Nairobi e Dar es Salaam nel 1998, di cui il Sudan era considerato politicamente responsabile, avendo ospitato sul proprio territorio al-Qa’ida e Bin Laden negli anni ’90. 

L’Etiopia ne è uscita danneggiata.

Tu hai sfruttato le crisi in africa solo per contrastare gli interessi dei russi e dei cinesi.


Donald Trump

Cosa avrei fatto di sbagliato? Tu non vuoi favorire gli interessi degli Stati Uniti?

Io ho avviato l’iniziativa “Prosper Africa Build Together”, che l’amministrazione del presidente degli Stati Uniti Joe Biden ha inaugurato nel 2021.

L’ambizione rimane quella di finanziare massicciamente commercio e sviluppo infrastrutturale in Africa, in aperta concorrenza con il progetto della nuova Via della Seta cinese.


Hillary Clinton e Donald Trump alla fine concordano:

Nessuna nazione può risolvere i problemi del Mondo da sola. Lavorando insieme, si avrà la volontà necessaria per mettere fine alla fame nel mondo e aprire una nuova era di progresso e prosperità. Questo deve essere il nostro obiettivo e la nostra sfida.


Non posso trascurare di chiedervi un parere sulle investigazioni dell’FBI sul vostro conto.

Lei, signora Clinton, è stata accusata di aver usato il suo indirizzo privato di posta elettronica anche per le cose di lavoro e di aver poi cancellato circa la metà di quelle email. A luglio 2016, il Federal Bureau of Investigation (FBI) portò a termine l'inchiesta giudicando il suo comportamento «estremamente negligente» ma «non passibile di azione penale».

Il fatto che non si possa rintracciare parte delle sue email ha creato però molti dubbi. Come si giustifica?

Ho cancellato solo le email private, seguendo gli attuali protocolli: secondo la normativa, spetta ai dipendenti federali il controllo sulla documentazione pubblica. 

Quando ho iniziato a lavorare come segretario di stato, ho scelto, per comodità, di utilizzare il mio account di posta elettronica personale.

Ho pensato che sarebbe stato più facile trasportare un solo dispositivo.

Forse sarebbe stato probabilmente più intelligente utilizzare due dispositivi, uno per la mia e-mail personale e uno per la mia e-mail governativa, ma sarei stata comunque sottoposta alle stesse critiche. 


Per quanto riguarda invece lei, Presidente Trump, è stato accusato di aver fornito alla Russia, che poi li ha girati al sito WikiLeaks, migliaia di messaggi di posta elettronica del Comitato elettorale di Hillary Clinton, al fine di influenzare il risultato delle elezioni del 2016.

A seguito del presunto coinvolgimento della Russia nella campagna elettorale che l’ha portata alla presidenza, è stata avviata un'inchiesta giudiziaria, che ha preso il nome di “Russiagate”. Come si discolpa?

Queste sono le stesse persone che hanno detto che Saddam Hussein avesse armi di distruzione di massa.

Le autorità russe hanno negato ogni coinvolgimento. 

Io sono innocente.


Lo scorso agosto gli agenti dell’FBI hanno trovato nella sua casa a Mar-a-Lago 184 documenti classificati, di cui 67 "Confidential", 92 "Secret" e 25 "Top Secret". Alcuni contenevano informazioni sui metodi e soprattutto sulle fonti dell'intelligence americana, e quindi rappresentavano un serio rischio per la sicurezza nazionale e la vita delle persone coinvolte, se fossero stati rivelati. 

Come risponde all’accusa di non aver custodito in maniera appropriata questi documenti così importanti? 

I documenti portati a Mar-a-Lago erano stati declassificati. Potevo farne quello che volevo.

Hanno pubblicato foto facendo intendere che quei documenti li avessi sparpagliati sul pavimento. Sono persone veramente disoneste! 


La legge però non sarebbe stata violata perché le carte erano segrete, ma perché in ogni caso quei documenti non dovevano trovarsi in quell'edificio. Il raid era diventato necessario perché Lei non collaborava, e ciò creava seri rischi per la sicurezza nazionale e l'incolumità delle fonti.

In ogni caso, la Corte Federale di Atlanta ha stabilito che nella vicenda prevale il pubblico interesse e che quindi è necessario proseguire con gli accertamenti, visto che in gioco c’è la sicurezza nazionale.

Dopo la sentenza della Corte di Atlanta, ho chiesto alla Corte Suprema di intervenire nella disputa.

I documenti non dovrebbero essere in possesso dell'Fbi perché sono soggetti al privilegio esecutivo, cioè la facoltà del presidente di non rivelare informazioni, richieste da un altro potere, per esigenze di sicurezza nazionale o per tutelare il principio di confidenzialità nei rapporti interni all'Amministrazione.


Quali saranno i vostri futuri obiettivi?

Hillary Clinton

Dal 9 novembre 2016, quando persi la corsa alla Casa Bianca contro Donald Trump, decisi di non candidarmi più a cariche pubbliche.

Dal 1º gennaio 2020 sono rettrice della Queen's University di Belfast, in Irlanda del Nord.


Donald Trump

Continuare a impegnarmi per un’America migliore e più giusta.


Si candiderà nel 2024 per un secondo mandato da Presidente?

Devo valutare. 

Joe Biden è un nemico dello Stato. Per questo, bisogna mettere fine sia alla sua carriera politica sia a quella di Nancy Pelosi.


Dopo questa intervista, le elezioni di metà mandato (Midterm Elections) negli USA dell’8 novembre 2022 hanno confermato la maggioranza dei Democratici (partito dell’attuale presidente Biden) in Senato, mentre favorito il partito repubblicano di Trump alla Camera. 

Per questo, Nancy Pelosi ha perso il ruolo di Speaker della Camera dei rappresentanti, che ricopriva dal 2007, e Donald Trump ha annunciato la sua candidatura alla guida degli Stati Uniti d'America, scendendo in campo per le elezioni presidenziali del 2024, “per rendere di nuovo l'America grande e gloriosa”. [NdR]


Che cosa pensate di Giorgia Meloni, nuovo Presidente del Consiglio italiano?

Hillary Clinton

L'elezione della prima premier in un Paese rappresenta sempre una rottura col passato, ed è sicuramente una buona cosa. Però poi, come per ogni leader, donna o uomo, deve essere giudicata per quello che fa.

Non sono mai stata d'accordo con Margaret Thatcher, ma ho ammirato la sua determinazione. 

Credo moltissimo nelle leadership femminili. Ci sono una sfilza di leader donne che mi piacciono. 

Penso a Jacinda Ardern, prima ministra della Nuova Zelanda. Il modo con cui ha gestito la pandemia e il massacro nella moschea nel 2019 è stato davvero unico. 

Ammiro anche Sanna Marin. Detesto gli attacchi delle ultime settimane arrivati dopo i video in cui lei balla con gli amici! È stata molto coraggiosa ad aver guidato la Finlandia nella Nato. Sulle danze, siamo al classico doppio standard che si applica con le donne, giudicate sempre duramente. Ma ho l'impressione che il mondo si stia abituando ad averci nei parlamenti e nei partiti.


Donald Trump

È bello vedere sul palcoscenico internazionale donne come lei, che sono madri, imprenditrici, che mal sopportano il vittimismo. Giorgia crede in Dio, nel suo Paese, nella famiglia. È fantastica. 

È un momento storico per l’Italia.


Hillary Clinton, Lei ha detto che per una donna è difficile affermarsi in politica anche perché spesso la stampa è ostile. Ci racconta un episodio in cui le è capitato di essere vittima delle cattive intenzioni della stampa?

Ricordo quanto accaduto nel 1995, quando ero in Brasile per un viaggio ufficiale e indossavo una gonna. Ero seduta su un divano e la stampa era autorizzata a entrare. C'erano molti fotografi che scattavano. Chiaramente, alcuni di loro avevano cattive intenzioni. Qualche tempo dopo la Casa Bianca venne avvertita della presenza di cartelloni pubblicitari: ero diventata la testimonial involontaria di un'azienda di lingerie brasiliana che utilizzava foto ambigue del mio viaggio ufficiale. E questo per la semplice e infausta ragione che quel giorno indossavo una gonna.

Dopo quello spiacevole episodio, ho acquisito una certa esperienza: costantemente accompagnata da fotografi, se mi trovavo sul palco, se salivo le scale ... sapevo che sarebbero stati dietro di me e sotto di me. Non potevo farci niente, così ho iniziato a indossare i pantaloni.


Quali sono i temi urgenti su cui gli americani devono riflettere?

Hillary Clinton

Due temi: il diritto all'aborto e la difesa della democrazia, per reazione all'assalto al Campidoglio da parte dei sostenitori di Trump il 6 gennaio 2021.


L'assalto al Campidoglio degli Stati Uniti è stato un tentativo di insurrezione attuato a Washington il 6 gennaio 2021: i sostenitori del Presidente degli Stati Uniti d'America uscente Donald Trump hanno assalito il palazzo del Campidoglio, sede del Congresso degli Stati Uniti (l'organo legislativo del Governo federale degli Stati Uniti d'America composto da due camere), per contestare il risultato delle elezioni presidenziali del 2020 e sostenere la richiesta di Trump al vicepresidente Mike Pence e al Congresso di rifiutare la proclamazione di Joe Biden a 46º Presidente. [NdR]


Donald Trump

La legge e l'ordine per combattere la criminalità nelle nostre città.

Inoltre, la difesa della famiglia tradizionale: a nessun insegnante sarà permesso di portare il tema transgender nelle scuole, senza il consenso dei genitori degli alunni.


Potete lasciare un messaggio ai leader politici del futuro?

Hillary Clinton

Non cedete ai populismi e impegnatevi per la democrazia.

Il populismo tenta sempre di cavalcare le paure delle persone, dandogli qualcuno da odiare, da incolpare per i problemi esistenti, siano gli immigrati o l'economia. "La colpa non è vostra ma di altri", dicono i populisti. È una tattica vecchia quanto la Storia dell'umanità, anche nell'Antica Roma c'era chi lo diceva. Oggi è un metodo ancora più efficace perché prevalgono le incertezze sul futuro. Più confusione c'è, più è facile per i demagoghi dire "seguite me e tutto sarà risolto". Il populismo porta con sé però un grande pericolo: l'aggressione delle libertà, perché il populismo vuole che tu sia d'accordo con lui, non desidera che tu pensi liberamente. Non tollera il dissenso. Per questo il populismo degenera spesso a destra nel fascismo ed a sinistra nel totalitarismo. È dunque importante che i cittadini delle nostre democrazie non si facciano ingannare dai demagoghi. Anche se, ammetto, è facile cedere alla tentazione di dire che un leader, "lui" o "lei" che sia, è "forte" e va seguito, o seguita, senza pensare.

La democrazia è una questione cruciale perché più le autocrazie, cioè i sistemi politici basati sul potere assoluto, crescono, più i diritti civili vengono penalizzati, soprattutto delle donne. 

Non dimentico i diritti delle persone Lgbtq e delle minoranze, non c'è però alcun dubbio sul fatto che i diritti delle donne siano la prima linea dei diritti umani.

Ci sono casi evidenti, come l'Afghanistan dei talebani, ma ci sono esempi che vengono anche da altri Paesi, come gli Stati Uniti, dove la Corte Suprema ha rovesciato una decisione vecchia di 50 anni sul diritto delle donne a gestire il proprio corpo. I diritti delle donne non sono un lusso, sono essenziali per libertà e democrazia. È importante che la consapevolezza pubblica di questa realtà aumenti, nei media e fra i leader politici


Il 24 giugno 2022, con sei voti a favore e tre contrari la Corte Suprema ha rovesciato Roe v. Wade, la storica sentenza del 1973 che affermava il diritto costituzionale all’aborto negli Stati Uniti.

Dopo questa sentenza, quasi sicuramente 22 stati degli Stati Uniti vieteranno l’aborto. In totale, il 58% delle donne statunitensi in età riproduttiva (40 milioni) vive in Stati ostili al diritto all’aborto. [NdR]


Donald Trump

Siate patriottici e rispettate la vostra bandiera.

Difendete gli interessi del vostro paese e non abbiate paura dei cambiamenti climatici: non c'è da preoccuparsi, perché se gli oceani si alzeranno lo scenario peggiore sarà che avremo un po' più di proprietà con vista mare.

Il futuro non è dei globalisti, ma delle nazioni sovrane e indipendenti.


Nonostante le divergenze di opinioni, l’incontro è stato tranquillo e molto interessante.

Ho capito di più rispetto ai diversi scenari mondiali.

Saluto entrambi e li ringrazio per il tempo che mi hanno dedicato.


Fabrizio Rosasco 
Referente del progetto Dia.Pa.So.N.

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