Visita alla Cattedrale di Genova


Giovedì 15 dicembre scorso, la classe 1^B ha visitato la cattedrale di Genova, un edificio molto importante perché è ricco di storia, dal Medioevo fino al Novecento, che si trova poco distante da Piazza De Ferrari.

Appena entrati, ci si trova in un posto immenso, quasi diviso a metà: una prima parte della chiesa ha un aspetto medievale, la seconda è in stile barocco. 

La cattedrale è ricoperta da dipinti significativi, che soprattutto in passato aiutavano le persone analfabete a conoscere le storie della Bibbia.

Nel 1007 la sede vescovile venne trasferita a san Lorenzo e a partire dal 1098 venne iniziata la sua ricostruzione in forme romaniche con il finanziamento delle crociate: i soldati che andavano a combattere nel Vicino oriente rubavano e saccheggiavano quanto più potevano.

Successivamente nel 1217 è iniziato il rifacimento in stile gotico, che però si è interrotto nel 1296 a causa di un incendio. Per questo, solo la facciata e il nartece rimangono gotici.

La facciata si distingue per i suoi tre portali (temporaneamente non visibili a causa di un restauro) e per le caratteristiche strisce bianche e grige. Spesso si confonde il grigio col nero, pensando che si tratti di ardesia, in realta è pietra di promontorio che un tempo si ricavava dalle cave site dove oggi si può vedere la lanterna. 

Il nartece (visibile nella foto sotto) è la parte iniziale della chiesa. Si chiama così perché deriva dal termine greco che indicava il "bastone". Qui nell'antichità si fermavano le persone non pentite o non battezzate, che quindi dovevano fare un esame di coscienza e pentirsi. 

All'interno, la chiesa conserva la muratura romanica ma è stata ampiamente decorata tra il XIV e il XVI secolo: vennero costruiti diversi altari e cappelle, fra i quali la Cappella di San Giovanni Battista nella navata sinistra, per accogliere le ceneri del santo patrono della città, giunte a Genova alla fine della Prima crociata. 
Nella parte finale della chiesa, che si chiama abside e dove c'è l'altare maggiore, tutto è dominato dalla cupola affrescata in stile barocco. La caratteristica di questo stile è quella di stupire lo spettatore. La cupola è piena di affreschi ricchi di figure e alcune parti parti sono tridimensionali grazie alle sculture dorate.

Uno dei quadri più importanti (nella foto) presenti nella cattedrale è "La Crocifissione" di Federico Barocci (1566-1567). Questa opera fa sembrare le figure sacre "normali" e a suo tempo era una grande novità: ai piedi della croce Maria, la madre di Gesù, e San Giovanni Evangelista sono profondamente tristi e sconvolti, come una madre e un amico potrebbero essere di fronte alla sofferenza e alla morte di Gesù. 
La visita è stata molto interessante anche all'esterno.
Si consiglia di ammirare, mentre si cammina lungo via San Lorenzo, ciò che rimane di romanico: la muratura con mattoni a vista e i portali laterali.
La muratura mostra come l'arte romanica si chiami così perché dopo l'anno Mille gli architetti hanno recuperato le conoscenze costruttive romane che erano andate perdute (per questo le chiese precedenti all'anno Mille sono costruite con le pietre raccolte nei fiumi incastrate tra di loro a secco) e tornano a tagliare i mattoni in modo preciso e a disporli secondo un ordine geometrico.
I portali rivelano che nel Medioevo veniva raffigurata la natura e l'umanità in maniera molto stilizzata, perché all'epoca non tutti sapevano né leggere né scrivere, quindi bisognava essere chiari a tutti.

Visitare le chiese è utile anche per chi non crede, perché sono edifici molto antichi che aiutano a conoscere la propria storia.

Gli studenti della classe 1^B

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